Ieri sono stato all’Ethic Award 2009 ed ho avuta la possibilità di parlare davanti ad una platea di imprenditori attivi nella sostenibilità.
Credo sia stato un incontro che ha dato ottimi spunti: i blogger presenti, tra cui il sottoscritto, hanno potuto incoraggiare la platea riunita presso la prestigiosa sede del Sole24Ore.
Queste non sono chiacchere: se le imprese cominciano a sentire l’esigenza di aprirsi anche su questi versanti, allora comincia a muoversi qualcosa.
Poi eravamo nel cuore economico di questo paese, nella sede del giornale di Confindustria…
Sull’Ethic Award tornerò a parlare in modo più dettagliato raccontando le aziende premiate: anticipo che ci sono veramente dei bei progetti, su tutti la” biblioteca interculturale mobile” che sin dal nome rivela la sua mission.
Ma oggi mi concentro su un’altra cosa.
Prendete un giornale qualsiasi e vedrete questo titolo:”Gli immigrati vadano a casa loro“.
Hai voglia di raccontare dei numeri del cambio culturale in atto nel nostro paese, delle partite IVA aperte da persone immigrate, delle “seconde generazioni”…se poi tutto cade di fronte ad una dichiarazione senza senso.
Sarà la reazione alla crescente pressione sul cambio della legge sulla cittadinanza?
Per la cronaca, il mio intervento, che incitava gli imprenditori a rendersi conto che viviamo in un paese interculturale, è stato applaudito. Per questo continuo a essere ottimista.
Chiudo con una twittata che ho fatto ieri: ero a Reggio Emilia.
Entro in un bar, bevo un caffè, esco e scrivo questo:
“Bar di cinesi a reggio emilia con dipendente dell’est eu…altroche coccaglio e il suo white christmas“.
Si perchè su Coccaglio e il suo White Christmas, vogliamo parlarne?
White supremacy e razzismo sono le tag.
E poi non mi vengano a dire che il problema è il nome, che non avevano pensato al reale significato dell’uso di White in questo contesto…o sono vermante scemi nel Comune di Coccaglio?
Non sarò certo io a indicargli gli whiteness studies…
Oppure i consigli di Anholt, il genio del brand, su come comunicare l’Italia…
Vorrei ripassare in questo ridente paesino, conosciuto solo per questa uscita incredibile, tra circa 30 anni e vedere i coccagliesi, i loro cognomi…sicuro che me la riderei di brutto.
I numeri son numeri e le seconde generazioni sono la realtà.
Queste non sono chiacchere.
Postato in: attualità, comunicazione, politica | Messo il tag: anholt, bossi, coccaglio, ethic award, seconde generazioni, white christmas, white studies, white supremacy
segnalo questo http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce
comunque coccaglio e i suoi abitanti ne escono veramante male..mi spiace per loro visto che il futuro è chairo
Un invito a tutti gli uomini e donne di buona volontà, possibilmente “di colore” (e per chi è “troppo bianco”, va bene il cerone) a festeggiare il “Black&White Christmas”, in piazza a Coccaglio, il giorno di natale.
TUTTI A COCCAGLIO IL 25 DICEMBRE!
[...] Siamo tutti di Coccaglio: il Natale lo facciamo là? Pubblicato su Martedì, 24 Novembre, 2009 da mic Ieri è arrivato questo commento qui: [...]
grazie mà…ho rilanciato in questo post http://crossmode.it/2009/11/24/siamo-tutti-di-coccaglio-il-natale-lo-facciamo-la/
grazie :)