Il premio per un futuro sostenibile Ethic Award 2009

Oggi sarò alla premiazione del Ethic Award, quest’anno alla sua sesta edizione: verranno premiati  i migliori progetti di “sviluppo sostenibile” promossi dalle imprese di beni di consumo, servizi, attrezzature e retailer. 

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Oltre a ciò verrannoci si confronterà sul presente e futuro dei consumi eco-sostenibili anche con un occhio all’ “interculturalità“: per questo sarò lì.

“In gara 89 progetti esaminati da un’autorevole giuria composta da rappresentanti dell’Università, della Ricerca, del settore Ambiente, di Associazioni no profit e del mondo della Comunicazione, che ne ha decretato i  vincitori”.

Potrebbe essere interessante, almeno lo spero: l’eticità, la corporate social responsability ormai è considerata un must anche se troppo spesso è solo “comunicazione”. Grazie a premi credibili come questo e grazie al  world wide web, non resta che fare attenzione alla famosa “reputazione“.

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La premiazione sarà preceduta da una discussione, spero il più vivace e partecipata possibile, intitolata “Parla il consumatore” , fermati e ascolta ”: dal titolo è evidente che è un’invito alle imprese. Da blogger rivendico la possibilità di avere sempre una comunicazione mentre da osservatore dell’ “Italia interculturale” cercherò di dare spunti concreti.

La rivoluzione culturale, il cambio demografico dell’Italia è incredibile e se a Milano (170mila stranieri residenti) si parla di eticità, imprese e intercultura, a Roma la rete 2G incontra “la politica” per cambiare la legge sulla cittadinanza.

Tornando al premio, i riconoscimenti sono interessanti e riguardano:

al miglior progetto in assoluto

processi industriali, premio all’iniziativa che ha miglior risposto all’evoluzione e innovazione dei processi industriali in logica di sostenibilità e impatto ambientale

greening, miglior progetto di ecoefficienza riferita alle soluzioni architettoniche, strutturali e gestionali realizzate in logica di sostenibilità

retailer locale e territorio-comunità, miglior progetto capace di coniugare in logica di partnership l’insediamento del punto di vendita nel territorio con la realtà locale

giovani, miglior progetto rivolto ai giovani in logica di stimolo e coinvolgimento con l’obiettivo di facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro

consumatore, miglior progetto di sensibilizzazione a un “comportamento sostenibile” rivolto al consumatore

minoranze e società, miglior progetto di integrazione e facilitazione nella società contemporanea delle categorie definibili “minoranze”

Sud del mondo, miglior progetto di “sviluppo sostenibile” rivolto ai Paesi del Sud del Mondo

Ethic Award è un’iniziativa di GDOweek, il magazine di Business media 24, del gruppo Sole24Ore.

4 Risposte

  1. [...] non a Coccaglio Pubblicato su Giovedì, 19 Novembre, 2009 da mic Ieri sono stato all’Ethic Award 2009 ed ho avuta la possibilità di parlare davanti ad una platea di imprenditori attivi nella [...]

  2. [...] le aziende impegnate per un futuro sostenibile, l’ethic award: ne ho parlato su crossmode (qui e qui) visto che ero invitato a parlare da blogger sulle “cose [...]

  3. [...] messaggio e non cura il mezzo…mi torna in mente la provocazione di M.Fabris durante l’Ethic award:” comunicare la sostenibilità non è sexy”.  Io non sono d’accordo, anzi posso [...]

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