Facciamo qualcosa…

“Siamo in un paese dove l’indignazione dura il tempo di un orgasmo”… diceva ieri antgri,  ma proprio il “fare qualcosa” è il principio uscito dai commenti frutto dei 390 accessi di ieri.

Non solo web, allora…

Ma” Suoni Senza Confini” può essere una parte della risposta da dare?

Fili  ieri ha commentato: ” Quante volte hanno intervistato un rumeno o un marocchino per dire come si sta nel bel paese? Avete mai sentito l’altra campana?”

L’anno scorso crossmode ha premiato ”i nuovi italiani “, Les hardonik , che hanno vinto con brano cantato in arabo.

Questo è ciò che cerca di fare crossmode: attraverso il blog ,”l’attaccabottoni” , concorsi ed eventi, cerchiamo di contrastare in modo creativo un ‘idea provinciale e perdente di globalizzazione. Dare spazio a creatività e meritocrazia per diffondere messaggi…saggi, sani e contemporanei.

Ma servono progetti.

Mentre si continua ribadendo che “… l’idea della sinistra era ed è quella di un’Italia multietnica. La nostra idea non è così» credo che l’unica risposta sia nel fare. E comunicare ciò che si fà.

Da pochi giorni è attivo Suoni Senza Confini  che fin dal titolo punta a scardinare la comunicazione imperante nei media italiani: il linguaggio scelto è la musica e il messaggio è “contaminazione”…

Questo è fare. 

La risposta è nella progettualità: il web aiuta a formare un immaginario altro rispetto ai media mainstrem, ma è le azioni concrete sono un’altra cosa.

Andate a vedere il blog migrart, progetto dell’ATM (agenzia trasporti milanesi) che dice:

“Come ATM e come Migrart non vogliamo entrare nel dibattito politico, ma ci teniamo a sottolineare che in nessuno dei nostri servizi facciamo e faremo mai discriminazioni di razza, sesso o religione. Il nostro è un servizio pubblico e universale che anzi proprio tramite il progetto Migrart, si apre all’integrazione multietnica dell’area metropolitana milanese”.

Questo è fare.

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