“Noi non siamo camorristi”

Uno dei pilastri del diversity management si basa sul fatto che la presenza di persone di origine culturale diversa può contribuire, accelerandone i tempi di realizzazione, a quel necessario e tanto auspicato cambiamento mentale e culturale di un determinato luogo.

Questo ho pensato vedendo le immagini della rivolta a seguito della strage della camorra nel Casertano: i morti ammazzati non rivelano nulla che già non sappiamo, a noi nati e cresciuti nell’amato stivale, cioè che la camorra uccide…

Ma ci volevano degli “extracomunitari” per gridare: “noi non siamo camorristi?”.

Questi i fatti.

Queste le reazioni: che hanno portato a 20 denunce.

Forse regolamento dei conti? Guerra per il “predominio” territorio?

La camorra non è razzista..e ha avvertito, a suo modo, che la legge è uguale per tutti…anche per i cittadini immigrati.

A Parigi la rivolta delle banlieu…a Castelvolturno, Provincia di Caserta, la rivolta contro i casalesi.

4 Risposte

  1. …oggi su repubblica una lettera aperta di roberto saviano che, tra le altre cose, tenta di impostare un ragionamento sulla diversità come unica arma di salvezza contro il monopolio della violenza…

    http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/caserta-sparatoria/saviano-omerta/saviano-omerta.html

  2. si lho letta!
    e la ritrovi sul suo sito:
    http://www.robertosaviano.it/articoli/9599/116/0
    Forte quando parla di impegno:
    “”Davvero pensate che nulla di ciò che accade dipenda dal vostro impegno?” ,,

  3. [...] non è razzista Pubblicato il Sabato, 27 Settembre, 2008 di crossmic Come accennato nel post dedicato alla strage di africani a Castelvolturno ecco un video di Saviano…intitolato appunto “immigrati e Camorra”…in cui [...]

  4. [...] Saviano lo disse in merito alla rivolta degli immigrati a Castelvolturno: in quell’occasione mi venne in mente del diversity managment e di quel necessario e tanto auspicato cambiamento mentale e [...]

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