Cari, mi appresto ad andare in vacanza, almeno qui, su crossmode.it. Forse ci rivedremo a settembre, o forse no.
Mi serve un pò di tempo per capire quale futuro dare a questo blog: da un pò di tempo, è diventato un mio blog personale dedicato alle contaminazioni, visto che uno strettamente personale ce l’ho già.
Dal ritmo di pubblicazione, è evidente che non ho molto tempo: di occasioni ce ne sono tutti i giorni, purtroppo…basta aprire un qualunque giornale e la questione interculturale è tuttavia relegata al sociale e non come strategicamente rilevante.
Qui Florida è solo uno stato degli USA e mai l’economista.
Sono 3 anni che esiste crossmode.it: è un progetto in cui tuttavia credo, ma è necessario un pensiero che riprenda alla radice l’idea e il progetto crossmode.it.
Sto pensando di fermarmi qui, immaginando il blog solo come mezzo di comunicazione dell’associazione culturale crossmode.it e non come angolo in cui racconto, denuncio, studio.
Il gesto aveva molti significati…non ultimo quello di far cadere uno dei simboli di una Francia interculturale vincente.
Da lì in poi non c’è stata tregua…”il problema non è la caduta, ma l’atterraggio”diceva Kassovitz.
Le ultime vicende dalla nazionale francese non hanno che alimentato un dibattito che spesso prende derive pericolose, alimentate da un certo nazionalismo “alla francese” che si vede soccombere di fronte ad un paese sempre più interculturale.
L’esempio tedesco è evidente con molte seconde generazioni in campo, ed è solo l’Italia a volersi richiudere. Poi arriva qualche uscita opportunista come quella di ieri a Abete che vorrebbe «.. dare la nazionalità a qualche extracomunitario” giusto per vincere qualche partita.
Non perchè sia il futuro già presente, mi raccomando..
Comunque il tema è caldo e vi invito a leggere questo bell’articolo uscito su giornalettismo.com.
Lo notizia viene da agoravox e punta dritto sul crescente dibattito relativo alla sicurezza in città.
Ma, in questo caso, c’è un cambio del punto di vista che mi sembra interessante e che evidenzia che la sicurezza non ha colore, nè parte politica.
“Secondo Taki Zhang, porta parola del collettivo di associazioni franco-cinesi che ha organizzato la manifestazione «i cittadini del quartiere vogliono vivere tranquillamente dopo oltre venti anni di lassismo. O ci trasferiamo tutti, oppure manifestiamo per il nostro diritto alla sicurezza».
Zhang, che è commerciante, ha raccontato la sua esperienza a Rue89: «Abito verso Menilmontant (un fermata di metropolitana da Belleville, ndr) e la sera quando rientro ho paura. La situazione dura da anni. Quasi ogni giorno delle bande di giovani aggrediscono delle donne o delle persone anziane per rubare. I clienti smettono di comprare».
Il concorso, giunto alla seconda edizione, ha il suo vincitore!
“Tango Spleen nasce a Parma nel 2005 dall’unione dei musicisti argentini Mariano Speranza e Silvio Jara e nel 2009 completano l’organico Andrea Marras, Elena Luppi e Gianluca Ravaglia”.
“Tango Spleen è un progetto aperto che coinvolge e riunisce musicisti italiani e argentini in diverse formazioni dal duo all’orquesta sotto la direzione di Mariano Speranza. Nei suoi concerti promuove il tango e la cultura argentina, con un repertorio di tango, danze del folklore argentino e musiche originali”.
Dopo i MonMonde con il loro calore africano, sono i Tango Spleen con la loro anima tanguera a rappresentare l ‘Italia sempre più allargata e contagiata che ci piace comunicare su questo blog.
Dopo i 31 partecipanti dell’anno scorso, Suoni Senza Confini si conferma cartina di tornasole dell’Italia Interculturale, questa volta con una band che porta il paese più italiano, l’Argentina, nel bel paese.
Il brano vincitore è MILONGA SCHUPI: ecco Mariano Speranza e il sestetto Tango Spleen con il tango “Pasional de Caldara y Soto” all’ Auditorium Paganini de Parma:
Nel loro sito ho trovato questo link che parla di tangocultura: “E’ una Associazione nata con lo scopo di trasmettere, promuovere e diffondere la cultura argentina in generale e quella di Buenos Aires in particolare attraverso il Tango, il suo ballo, la sua musica e la sua poesia, manifestazioni di una stessa propria cultura”.
I tango spleen si esibiranno a Roma durante le finali di Martelive settembre e saranno premiati a Milano a novembre a Milano durante la conferenza di ON THE MOVE della Fondazione Pubblicità Progresso.
Un grazie enorme ai Tango spleen, e sopratutto a Martelive e a Fondazione Pubblicità Progresso che, assieme a crossmode, permettono che progetti che uniscono il mondo sociale alla creatività, continuino a vivere.
Come sempre, i Dossier dell’Osservatorio provinciale delle Immigrazioni di Bologna, si rivelano puntuali, interessanti ed utili per fotografare ciò che abbiamo davanti agli occhi.
“I teen-ager che frequentano le scuole superiori di Treviso non avrebbero nulla in contrario se ai loro coetanei con genitori stranieri fosse riconosciuta subito la nazionalità italiana. Almeno, questo vale per otto ragazzi su dieci e a rivelarlo è un’indagine condotta da una classe dell’istituto «Duca degli Abruzzi» presentata ieri assieme all’annuale rapporto di Anolf- Cisl, Caritas e Cooperativa «Servire» sulle dinamiche demografiche della popolazione immigrata nella Marca”.
Ecco una breve intervista a Pierluigi Musarò, una delle anime di ITACA’ festival che oggi e domani chiude la seconda edizione.
Perchè una seconda edizione? Quale differerenze rispetto alla prima?
La prima è stata un esperimento, la messa in pratica di un’idea sorta due mesi prima, una prova per capire le reazioni della cittadinanza, delle altre associazioni, degli enti locali… Il risultato è stato ottimo, l’interesse generale alto, per cui ci siam detti: perchè non una seconda edizione? Così siam passati dal week end ad una intera settimana piena di eventi. Il modulo è un pò cambiato, il festival si è arricchito di momenti di confronto e approfondimento, seminari, contenuti, oltre alla parte più artistica e godereccia.
Il tema del turismo reponsabile trova spazio anche nei mass media anche se ha ricadute sul territorio locale: dal tuo punto di vista, è possibile una dialogo glocale?
Non solo è possibile, ma è necessario! Il viaggio inizia da casa, con l’immaginario che abbiamo dei luoghi, i bisogni che ci portano a volerli raggiungere, scegliamo la meta da casa. E finisce a casa, con i racconti, le foto… Quale migliore viatico del viaggio per dialogare con gli altri e con se stessi? E poi ci sono gli impatti del viaggio, da quello economico – con un’altissima percentuale dei nostri soldi spesi in altri luoghi che tornano nelle tasche delle nostre multinazionali – a quello ambientale – basti pensare a quanta CO2 produce un viaggio aereo!
E’ possibile cambiare abitudini partendo dal piccolo?
I cambiamenti climatici globali hanno impatto soprattutto sul locale, per cui è da qui che occorre iniziare. Dalle abitudini quotidiane, da una ecologia della nostra mente, da un altro sguardo sul mondo. Forse, anche a livello politico, si dovrebbero promuovere meno vertici mondiali, stile FlopHenaghen e incentivare di più le buone pratiche locali!
Se dovessi dare un consiglio, quale degli eventi in programma consiglieresti?
Le due giornate di venerdi e sabato sono senz’altro il fulcro, un buon concentrato del Festival! Per cui vi aspettiamo là!
Buon voyage!
Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 giugno, Ravenna (presso le Artificerie
Almagià) diventa meeting point di diversità creative con musica, incontri, danze, gastronomia.
Tutto è iniziato ieri con una flash mob e oggi si parte di slancio con I’inaugurazione della mostra “Chi semina Vento..” sulla gestione sostenibile delle risorse silvicole e forestali conUber Alberti (Presidente Cestas), Pierluigi Musarò (Presidente Associazione Yoda), Rossana Preus (Servizio Politiche Europee e Ralazioni Internazionali della Regione E-R) e
Emanuele Burgin (Assessore Politiche Ambientali della Provincia di Bologna).
Poi all’Osteria Il Rovescio (via Pietralata 75/A) dalle 19.00 Aperitivo-inaugurazione mostra “Con gli occhi dei Saharawi”, proiezioni di doc e ” cena nel deserto: sapori, immagini e testimonianze dai campi profughi Saharawi”.
Questo è solo l’inizio perchè ITACA’ prevede inizative per tutta la settimana fino a sabato 5. Tra l’altro proprio sabato è previsto un mio intervento come responsabile di Tagbolab.