Se ti dico che sono un senatore italiano, perchè ridi?

Dopo i comici inglesi e il video egiziano (anche se ci sono molti dubbi), continua a precipitare l’immagine dell’Italia all’estero.

Da www.politicaduepuntozero.it

Siete andati all’estero ultimamente?

Le battute si sprecano..prima eravamo quelli del mandolino e della pizza, magari quelli della mafia.

I tempi cambiano e l’immaginario legato all’italian way rischia di cadere veramente in basso: e il nostro nation brand index scende…

Emilia rossa e lavoratori neri

Emilia rossa e lavoratori neri è il titolo di un capitolo dell’ultimo libro di Marco Rovelli, Servi.

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Credo valga la pena di leggerelo, così cominciamo a a capire quanto siano funzionali gli immigrati irregolari.

Su zic.it trovate un breve recensione oltre a due interventi audio dell’autore.

 

L’alpino donna musulmana come simbolo del 4 novembre

Come l’anno scorso, invito chi di dovere a cambiare l’immagine del nostro esercito, puntando su Nabila, per esempio.

Consideriamola la punta di un iceberg: tra l’altro c’è chi propone di “accorciare il periodo di attesa per ottenere la cittadinanza, ad esempio per quegli immigrati che decidano di arruolarsi nell’esercito”.

Per chi non lo sapesse, il 4 novembre è il giorno delle forze armate italiane e ques’anno vengono celebrate anche con questo video di dubbio gusto.

Qualcuno potrebbe informarli che il periodo in cui si comunicava l’esercito cool alla Top Gun è finito?

Il crocefisso: la Kinder è più avanti mentre l’Italia rischia di passare di moda

Ieri si è parlato molto della sentenza europea in merito al crocefisso in classe. Infatti non ero convinto di parlarne qui, visto che ne parlano un pò tutti i media mainstream.

Ma è arrivato questo commento:” Da oggi combatteremo per la difesa delle tradizioni dell’occidente cristiano! Nessuno può cancellare la nostra cultura, non ci riuscì la rivoluzione francese, la massoneria, il nazismo, il comunismo e non ci riuscirà la marcia europa del capitalismo geopolitico”.

Grazie a questo commento, ho cambiato idea.

Questo nobile pensiero arrivato a  questo post, scritto tempo fa, sempre sul tema crocefisso, indubbiamente  uno dei simboli dell’Italia bianca e cattolica che viene accompagnata da quella, normodotata, eterosessuale, iperattiva, politicamente moderata…,vedi l’articolo sul marketing xenofobo.

Ma i tempi cambiano. Cambia la Kinder e noi no? Da bambino bianco e meling pot: lo stanno capendo le grandi corporate, ne abbiamo parlato più volte qui, pensiamo alla Tim per esempio.9100401fg1

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Non che dobbiamo fare come la Germania che effettivamente sta cambiando le proprie politiche e la propria immagine.

Chancellor Angela Merkel hosted an integration summit for youth in Berlin last year

Facciamo un passo indietro: questi i fatti di ieri, riportati brevemente da la Stampa.

Questa volta la querelle viene scatenata da una mamma finlandese, Soile Lautsi: una donna immigrata, cosciente dei propri diritti che non si piega ad ‘”un’antica tradizione“…ma quante altre volte succederà?

Le idee diverse, una sensibilità diversa, capisco che vengano solo da chi è culturalmente diverso: ma forse è chiedere troppo pretendere che anche degli autoctoni italiani siano coscienti di ciò?

Capisco altrettanto la rigidità di certe parti, per esempio la CEI che parla di” sentenza ideologica“, ma mi aspetterei che ci fosse un dibattito serio e non solo giuridico o religioso di parte.

Non che io pretenda di aver ragione, ma credo che questo paese è da trattare e da comunicare come un paese non più monoculturale: come risulta evidente dall’ultimo dossier Caritas sull’immigrazione…siamo un paese che sta cambiando.

Ora dov’è Franceschini con il suo vice Touadì? Come si fa a dire che “un’antica tradizione come il crocefisso non puo’ essere offensiva per nessuno“. E se lo dice il partito che teoricamente è il più laico…

Primarie, Franceschini sceglie i vice "Uno è Touadi, l'altro sarà donna"

Non è obbligatorio togliere i crocefissi dai luoghi pubblici..ma pretendo una presa di posizione seria e motivata.

Anche questa volta l’Italia se ne va fuori dal tempo: e come diceva Anholt, “l’Italia rischia di passare di moda“.

Il rischio è quello di fare come la Francia, la cui immagine europea, bianca, cristiana e maschile non è più al passo coi tempi ed esclude, in modo così irreparabile, una tale quantità di persone da suscitare le rivolte delle periferie“.

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Leggetevi il dossier caritas che conclude dicendo che” la vera emergenza migratoria è la mancanza di un consistente “pacchetto integrazione” che prepari allo scenario di metà secolo, quando saremo chiamati a convivere con 12 milioni di immigrati, la cui presenza sarà necessaria per il funzionamento del Paese”.

Senza una politica che affermi chiaramente che siamo un paese con più culture, ci saranno sempre più persone che, come Roberto,  inneggieranno alla purezza delle razze.

Io con questo non c’entro nulla. Lo dico e senz’altro mi merito un paese più europeo.

Non guardarti l’ombelico

L’artista è David Bohm, via frizzifrizzi.

Scaricare la musica fa bene

Finalmente una ricerca indipendente sul download.

E’ considerato illegale ed è però uno dei gesti simbolo di questi tempi: segno distintivo dei digital native è tuttavia attaccato sopratutto dai produttori di musica.

E’ evidente che negli ultimi anni c’è stata una rivoluzione che non è ancora terminata e non ha ancora trovato il suo nuovo assetto.

La ricerca è inglese e dice che chi scarica illegalmente è chi poi compra maggiormanente musica.

“A new British independent poll conducted by Ipsos Mori concluded that the people who do the most illegal downloading also buy the most music”.

Su boingboing.

Il raccolto di Obama dopo un anno

E’ giusto un anno che è arrivato Obama: noi festeggiavamo con i party Yes week end…Di cose ne son successe parecchie.

Ecco due punti di vista su quest’anno di Obama:

lortodimichelle.blogspot.com ci parla di patate dolci, carote, finocchi, lattuga raccolti nell’orto della Casa Bianca..mentre www.giornalettismo.com invece ci parla della politica estera.

 

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A me invece piacerebbe parlare di Recovery.gov e sunlightlabs.com: sto raccogliendo un pò di materiale per approfondire visto che si tratta di due progetti strategici da cui noi siamo lontani anni luce.

E, come dice Alberto Cottica su FF, “Addavenì Obama!”

Se Amir è pronto al peggio

Ecco il trailer del nuovo Street Album di Amir – PRONTO AL PEGGIO che uscirà nei negozi a GENNAIO 2010.

Qui il canale Youtube dell’amico Amir.

Ecco una ragazza che ama le ragazze. Ma questa ragazza che ama le ragazze non ama le ragazze che non amano le ragazze che amano le ragazze.

http://friendfeed-media.com/2b9f27a00012523b3f5ac98bf0d0e1849f28c6f5

http://friendfeed-media.com/16b048536e9db22cfd0ebb0f74a930e46c0e282f

«Ecco una ragazza che ama le ragazze.

Ma questa ragazza che ama le ragazze non ama le ragazze che non amano le ragazze che amano le ragazze.

Questa frase è complicata ma meno che la sua vita di studentessa omosessuale.

L’omofobia porta all’esclusione, lottiamo insieme contro l’omofobia all’università.

Firmato: il ministero.»

Grazie a Psiko via FF, scopro questa comunicazione francese contro ogni forma di disciminazione verso l’omosessualità.

Mi piace sottolienare il messaggio citando un commento di  liviacolare:

Almeno su questi non c’è scritto “sporco negro” e “lesbica schifosa” :)

Fa piacere, ogni tanto, vedere il verbo AMARE“.

Concordo pienamente: quando riusciremo a costruire un’immaginario altro rispetto alle discriminazioni?

La campagna citata, di cui avevamo parlato qui, aveva sicuramente il merito di mettere, senza paura, l’accento sul problema, anche attraverso dei visi, ma se continuiamo a inseguire gli stereotipi..credo che rimarremo schiacciati.

Serpica Naro in Giappone

“Siamo in partenza per il Giappone, invitate al Cream, Festival Internazionale di arte e media a Yokohama!

Parteciperemo alla 4 sessione del forum intitolato: Social Media : Socializing Media and/or Mediating Society“.

Sto parlando di Serpica Naro la “community dedicata alla moda autoprodotta… un brand collettivo che ripensa la produzione di stile oltre la precarietà… un luogo dove condividere talenti e saperi”.

Da loro sito alcune info sulla missione Giappone:

“Il panel di discussione  a cui parteciperemo – moderato dal nostro amico attivista e ricercatore Sakurada della Remo organization -  tratterà delle sperimentazioni sull’uso dei media sociali per sostenere economie indipendenti, e gli ostacoli che queste attività devono affrontare.

Dopo alcuni giorni a Yokohama, andremo a Tokyo ad incontrare attivisti dell’euromayday network e il giro delle autoproduzioni anche grazie al contatto con l’infoshop Irregular Asylum di cui fa parte  il laboratorio NuMan che gioca con le stoffe, il cucito, la maglia..e con cui da tempo vorremmo collaborare. Vi terremo aggiornati sulle nostre avventure (su flickr)! Stay tuned :D.

Dal flikr ecco un paio di foto caricate giusto pochi minuti fa:

IMG_1255 da Serpica in Tokyo.
green everywhere  - NuMan Installation da Serpica in Tokyo.
Capito come si fa?
Un progetto nato dal basso che piano piano acquista il suo peso fino ad arrivare in Giappone: se le cose son fatte bene, le grandi cose arrrivano.
Grazie a Zoe per la segnalazione e… buon viaggio.